16) Kng. Il potere nella chiesa di Cristo  servizio.
Chi affronti la lettura di questo teologo non pu sottrarsi a un
certo fastidio per il tono che egli usa nei suoi sferzanti
attacchi alla Chiesa. Potrebbe a volte sembrare senza rispetto,
senza carit o attenzione filiale nei confronti di una comunit di
credenti che, fra errori e difficolt di ogni genere, lotta
tuttavia per restare fedele al suo mandato. In particolare questa
acredine sembra colpire il papa. Nella pagina che presentiamo
l'autore protesta la propria fedelt alla Chiesa cattolica ed
espone le sue speranze in un rinnovamento che sia quasi una
rivoluzione: che i frutti del Concilio ecumenico diventino un
patrimonio per tutta la cristianit attraverso la revisione della
infallibilit del pontefice. L'infallibilit in materia di fede si
addice alla Chiesa nel senso che, anche attraverso tutti gli
errori umani sempre possibili, lo Spirito Santo garantisce alla
Chiesa stessa la permanenza nella Verit.
H. Kng, L'infallibilit.

 Per dissipare ogni malinteso, ogni dubbio di anime pie espresso
per via epistolare: L'Autore di questo libro  e resta, nonostante
il suo atteggiamento critico, un convinto teologo cattolico. Ma
proprio come teologo cattolico profondamente legato alla sua
Chiesa egli pensa di avere il diritto e purtroppo anche il dovere,
da adempiere con assoluta modestia e piena consapevolezza dei
propri limiti e della propria fallibilit umana, di obiettare in
modo inequivocabile e ineludibile che cos operando, certo in
buona fede ma ciecamente, si priva il popolo di Dio dei frutti del
Concilio. Un servizio di Pietro ha senso nella Chiesa, ogni
cattolico  pronto ad affermarlo. Ma  il papa che esiste per la
Chiesa, non la Chiesa per il papa. Il suo primato non  un primato
di potere, ma un primato di servizio. E il responsabile del
servizio di Pietro non deve ergersi n a signore della Chiesa n a
signore del Vangelo, ci che invece fa quando, nella teoria e
nella prassi, dopo tutte le esperienze negative del passato e
quelle positive del Concilio, interpreta ancor oggi questo Vangelo
secondo le categorie di una tradizione, una teologia e una
politica ecclesiali recepite acriticamente. Furono soprattutto
questa teologia e questa politica di stampo romano a regalare alla
nostra Chiesa prima la separazione dalle Chiese orientali e
successivamente la scissione delle Chiese riformate,
incapsulandola infine nel ghetto della Controriforma. E ora, in
una crisi nuovamente provocata dall'intransigenza romana, non
sarebbe meglio ammonire tempestivamente, chiaramente e
pubblicamente, prima che altri preti disertino, ancor pi
numerosi, il loro ministero, altri seminaristi defezionino, altri
uomini, clamorosamente o silenziosamente, voltino le spalle alla
Chiesa, e la Chiesa venga ancor pi degradata a subcultura? Il
recente dilagare della delusione, della paralisi, addirittura del
disfattismo e della disperazione nell'animo degli elementi
migliori tra il clero e il popolo,  qualcosa di indescrivibile.
Bisogna far fronte alla crisi e superarla. Senza amarezze e
risentimenti, ma anche senza lasciarsi influenzare da ipocrite
esortazioni alla calma, a un'obbediente umilt, all'amore per
la Chiesa; bisogna attingere alla forza del messaggio di Ges
Cristo stesso e del suo Spirito, bisogna perseverare sulla linea
del Concilio Vaticano secondo, con la parola e con l'azione, per
la riforma e il rinnovamento della nostra Chiesa. Riforma e
rinnovamento! E aggiungiamo con estrema chiarezza: Come nella
Chiesa non abbiamo nessuna stima della reazione, cos non diamo
nessun credito alla rivoluzione, alla rivoluzione nel senso di un
sovvertimento violento del governo e dei valori costituiti. Certo,
la domanda  giustificata: Pu un sistema assolutistico - e il
sistema romano  l'unico sistema assolutistico sopravvissuto alla
Rivoluzione francese - essere superato senza un'azione eversiva?
Ma si pone anche la controdomanda, appunto in base al messaggio
cristiano, che mira senz'altro a una trasformazione radicale, non
per a un rovesciamento prodotto dalla violenza: Non dovrebbe
essere possibile nella Chiesa, in forza del messaggio di Cristo,
ci che nel mondo e nella politica mondiale sembra accadere cos
raramente: superare un sistema assolutistico senza rivoluzione
cruenta, attraverso il rinnovamento interiore delle persone e
delle strutture? Non dobbiamo rinunciare alla lotta per il
rinnovamento e la riforma, ma neppure abbandonare il dialogo e la
speranza in un'intesa reciproca.
In questo libro intendiamo perci affrontare la problematica
dell'autorit magisteriale ecclesiastica, e in particolare la
questione specifica dell'infallibilit.
H. Kng, L'infallibilit, Mondadori, Milano, 1977, pagine 17-18.
